Si è chiusa domenica 25 maggio la tornata elettorale amministrativa 2026, che ha coinvolto oltre 6,5 milioni di italiani chiamati al voto in circa 894 comuni delle regioni a statuto ordinario e in alcune a statuto speciale. Tra i comuni al voto figuravano 18 capoluoghi, tra cui Venezia, Reggio Calabria, Salerno, Prato, Pistoia, Mantova e Crotone. Lo spoglio, iniziato alle ore 15 alla chiusura dei seggi, ha restituito un quadro politicamente articolato, senza vittori o sconfitti netti, con i ballottaggi del 7 e 8 giugno destinati a chiarire ulteriormente gli equilibri.
L’affluenza: un calo diffuso
Il dato che accomuna tutto il territorio nazionale è il calo della partecipazione al voto. L’affluenza definitiva si è attestata al 60,1% secondo i dati del ministero dell’Interno, quasi cinque punti in meno rispetto alla tornata precedente. In Emilia-Romagna il calo è stato ancora più marcato: il dato definitivo si è fermato al 54,36%, oltre dieci punti in meno rispetto alle precedenti amministrative, risultando inferiore alla media nazionale.
Il centrodestra: Venezia confermata, Reggio Calabria conquistata
La vittoria più simbolica per il centrodestra è quella di Venezia, dove Simone Venturini si è aggiudicato il mandato già al primo turno con oltre il 53% dei voti, lasciando il candidato del centrosinistra Andrea Martella al 37,5% circa. Secondo l’istituto Youtrend, il risultato era da considerarsi acquisito già nella serata di domenica.
A Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, vicecapogruppo alla Camera di Forza Italia, si è avvicinato a una netta vittoria con proiezioni che lo davano intorno al 69% dei consensi, staccando largamente il candidato del centrosinistra Domenico Battaglia. A Macerata il sindaco uscente Sandro Parcaroli ha confermato la guida della città con circa il 52% dei voti contro il 42,6% dello sfidante di centrosinistra Gianluca Tittarelli, che ha riconosciuto la sconfitta. Confermato anche Vincenzo Voce a Crotone, con oltre il 60% dei consensi.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato i risultati sui social con un post scriptum diventato subito virale: «E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani».
Il centrosinistra: Prato, Pistoia e i trionfi in Emilia-Romagna
Dall’altra parte, il centrosinistra registra risultati significativi in Toscana. A Prato, Matteo Biffoni ha conquistato il terzo mandato consecutivo da sindaco con oltre il 55% dei voti. A Pistoia, Giovanni Capecchi ha riportato il comune nel campo progressista dopo due mandati di centrodestra, ringraziando la sua sfidante interna alle primarie Stefania Nesi, indicata come prossima vicesindaco.
In Emilia-Romagna il centrosinistra domina le principali piazze al voto. A Imola, Marco Panieri è stato riconfermato sindaco con un risultato di oltre il 72% dei voti, definito dallo stesso primo cittadino «storico». A Faenza, Massimo Isola ha bissato il mandato con oltre il 62% dei consensi. A Cervia, Mirko Boschetti ha vinto con il 52,66%, in un comune dove si era votato anticipatamente per le dimissioni del sindaco uscente. Luigi Tosiani, segretario del Pd emiliano-romagnolo, ha parlato di «risultati straordinari» per i principali comuni al voto. Restano da decidere al ballottaggio le sfide di Comacchio, dove è in testa il candidato di centrodestra Samuele Bellotti con il 45,8%, e di Vignola, dove Angelo Pasini del centrodestra guida con il 47,89% sulla sindaca uscente Emilia Muratori.
A Mantova, l’ex assessore di centrosinistra Andrea Murari ha superato abbondantemente la soglia del 50% contro lo sfidante di centrodestra Raffaele Zancuoghi. A Salerno, Vincenzo De Luca è stato eletto sindaco con il 58% dei voti secondo le proiezioni Opinio-Rai.
Le reazioni politiche
La segretaria del Pd Elly Schlein ha parlato di un quadro complessivo «che conferma che quando siamo uniti come campo progressista siamo competitivi», esprimendo rammarico per la sconfitta a Venezia. Il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani ha sottolineato la «buona affermazione» del centrodestra, con particolare riferimento alla vittoria a Reggio Calabria. Il leader della Lega Matteo Salvini ha parlato di conferma e conquista di sindaci «in tutta Italia».
L’analista politico Lorenzo Pregliasco di Youtrend ha sottolineato come il voto sia stato improntato alla «continuità», con Pistoia passata al centrosinistra e Reggio Calabria al centrodestra in un sostanziale pareggio, escludendo qualsiasi «effetto referendum» sulle dinamiche locali.
I ballottaggi decideranno il quadro definitivo
Il 7 e 8 giugno si tornerà alle urne in tutti i comuni in cui nessun candidato ha raggiunto il 50%+1 dei voti. Tra i capoluoghi, ad Arezzo si sfideranno Marcello Comanducci del centrodestra (oltre il 40%) e Vincenzo Ceccarelli del centrosinistra (oltre il 30%), mentre a Chieti il risultato era ancora incerto al momento della pubblicazione delle ultime notizie disponibili. I ballottaggi rappresenteranno l’ultima verifica prima delle elezioni politiche nazionali attese nel 2027.









