Italia, Regno Unito, Francia e Germania hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta in cui condannano con fermezza gli insediamenti israeliani in Cisgiordania e le violenze perpetrate dai coloni contro la popolazione palestinese. Il documento porta le firme della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del premier britannico Keir Starmer, del presidente francese Emmanuel Macron e del cancelliere tedesco Friedrich Merz.
L’iniziativa diplomatica, resa nota giovedì 22 maggio, giunge in un momento di forte tensione nel conflitto mediorientale e segna un passo significativo nell’allineamento delle principali potenze europee su una posizione comune nei confronti di Israele.
Il contenuto della dichiarazione
I quattro leader si dichiarano contrari a qualsiasi progetto di annessione dei territori palestinesi e allo sfollamento forzato della popolazione civile. Nel testo si legge che i firmatari si oppongono “fermamente” a chiunque sostenga tali politiche, compresi — viene esplicitato — i membri dell’attuale governo israeliano che ne sono fautori.
La dichiarazione tocca anche il tema delle restrizioni finanziarie imposte all’Autorità Nazionale Palestinese (Anp), giudicate inaccettabili dai quattro governi, che ne chiedono la rimozione.
Meloni: «L’Europa deve dare risposte straordinarie»
A margine di un incontro bilaterale con il primo ministro irlandese Micheál Martin, Meloni ha ulteriormente precisato la sua posizione, affermando che «circostanze straordinarie necessitano di risposte straordinarie da parte dell’Unione europea». La presidente del Consiglio ha ribadito la condanna delle violenze dei coloni e degli insediamenti in Cisgiordania, in linea con quanto sottoscritto nella dichiarazione comune.
L’incontro con Martin segnala anche una convergenza tra Roma e Dublino su un dossier che aveva in passato visto le due capitali su posizioni distanti: l’Irlanda è tra i Paesi europei più esplicitamente favorevoli al riconoscimento dello Stato palestinese.
Il contesto europeo
La presa di posizione dei quattro governi arriva mentre il dibattito all’interno dell’Unione europea sulla gestione del conflitto a Gaza e in Cisgiordania si fa sempre più acceso. Diversi Stati membri spingono per una revisione degli accordi di associazione con Israele, mentre altri mantengono posizioni più caute.
La dichiarazione congiunta di quattro tra i principali Paesi dell’Ue potrebbe imprimere una nuova spinta alle discussioni in sede comunitaria, anche in vista dei prossimi vertici europei. Restano da vedere le reazioni formali del governo israeliano e le eventuali conseguenze sul piano delle relazioni diplomatiche bilaterali.
Fonti:
- https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/05/22/meloni-circostanze-straordinarie-necessitano-di-risposte-dallue_e5b7de42-0434-4952-9f04-d2ca64798e02.html
- https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/05/22/meloni-circostanze-straordinarie-necessitano-di-risposte-dallue_e5b7de42-0434-4952-9f04-d2ca64798e02.html
- https://www.repubblica.it/esteri/2026/05/22/news/israele_coloni_cisgiordania_dichiarazione_regno_unito_italia_francia_e_germania-425363622/






